Immagina di avere la possibilità di conoscere persone da ogni dove, di stringere amicizie e scoprire le culture e tradizioni più lontane dalla tua, con la promessa di un’esperienza indimenticabile. Accetteresti?

Io ho accettato e non credo di aver mai preso decisione più giusta. Allontanarti dalla tua casa e i tuoi amici sarà difficile, ma ne troverai di nuovi, assieme ad una nuova famiglia pronta ad accoglierti. Non è una vacanza e non si parla neanche di turismo, contrassegnato dal desiderio d’evasione ai problemi della quotidianità e alla ricerca del rilassamento più totale, ma un vero e proprio tuffo nell’ignoto, in cui la fame di conoscenza e di mettersi in gioco accrescono la consapevolezza che si ha di se stessi e degli ambienti circostanti. Il viaggio acquista valore per le sue qualità intrinseche, si educa lo spirito ai rapporti umani e, osservando le consuetudini degli altri popoli, si impara a rispettare il diverso e ad integrarlo nella propria cultura. Uscendo fuori dalla mia piccola bolla, ho conosciuto moltissime usanze e particolarità di certe culture che non mi sarei nemmeno immaginata, ho stretto amicizie così forti e sincere in così poco tempo che mi sono meravigliata di me stessa, definita da sempre come una persona timida.

Eppure l’essere in un ambiente completamente nuovo ti spinge a comportarti come vorresti, a reinventarti per essere chi vuoi essere e chi aspiri ad essere. Conoscere così bene alcuni nuovi amici, ma allo stesso non conoscerli per nulla: sapere le loro paure e insicurezze, ma non il nome della loro città d’origine, di loro madre o padre. È una dualità che può portare a porsi dubbi sulla veridicità di un’amicizia, ma allo stesso tempo è una caratteristica che rende il rapporto ancora più speciale e magico.